domenica, dicembre 16, 2001
la crudeltà di certi mestieri, di certi sport non penso potrà mia essere oscurata dalla bellezza che accompagna queste attività umane. A differenza dei tendini dei calciatori che fanno sospirare tutta l'italia e che tengono lo stomaco in una morsa fino al giorno in cui l'atleta non calca nuovamente il campo da calcio e fa goal, di Zanardi più nessuno ha detto niente. Il pilota bolognese perse entrambe le gambe in una corsa spietata e crudele quanto il business che l'accompagna. Con un paio di gambe artificiale ora potrà camminare di nuovo, ritornare ad essere un uomo indipendente e libero.
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