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mercoledì, novembre 28, 2001


forse mi sono solo un po' esaltata, solo un po', ma credo non si veda nè si senta un granchè... lasciatemi il mio momento esaltato, lampi, tuoni ed effervescenza a go-go, rotolini di marmellata che stuzzicano il palato... un breve momento innocuo, che non pesa nè fa rumore, consumato entro quattro mura, ma pur sempre saltellante... a tutti è concesso un passo falso, un eccessivo entusiasmo, una sgambata fuori misura, e non per questo succede nulla di irreparabile o si incrinano rapporti o situazioni di vario genere. non è sempre un colpevolizzarsi, perchè, sommariamente detto, è nella natura umana esaltarsi. è buffo, anche. un'impennata d'umore, sebbene sbrindellata dalla noia, è pur sempre iun'impennata, e audrey sarebbe contenta di sentirlo dire. a chi non capita di pensare che si potrebbe, che sarebbe del caso, anche solo per un giorno, mentre tutto fuori è costantemente distratto e racchiuso nel rombo produttivo. vi sarete sentiti almeno per un momento capaci, in grado, o come si dice, potenzialmente soddisfacenti. e poi, al solito, manca la fase cruciale, quella della validazione, del testaggio, con bollatura e certificazione. mi manca sempre quest'ultima fase e ne avrei bisogno, per cambiare un po' di cose, per disarmare quest'inutile paura di provare. e dopo tutto sarei pronta, questo è il fatto curioso! il saggio insegna la compostezza preziosa dell'accontentarsi dell'entusiasmo, della potenzialità, delle idee che circolano senza far rumore. poi però questa composytezza si rompe. senza avvisare che tornerà tardi e con poche scuse, ecco che scappa la mano e si combina l'esaltazione, il gesto formica che suscita imbarazzi e commenti. non posso farci niente, mi nausea l'ipocrisia, l'indifferenza e la misoginia. a parole è facilissimo, ne prendo atto e chiedo venia, ma non si può sempre agire e punto. servono anche le parole, i discorsi, le pianificazioni, le proposte, le botte di testa o, se preferite, le pazzie. adoro questa frase: fare una pazzia. le parole, da sole possono tanto, e qui ce ne sarebbe da dire... e pensare che con quelle, con le parole, ho ricamato decenni senza quasi rendermene conto. merletti grammaticali su e giù per capelli e ciglia, per decenni, dietro alle tendine delle finestre, sempre lì dietro, gommosa gommosa, ma pur sempre lì dietro. un'emily dickinson in affitto, dopo quasi due secoli, un'usufrutto di personalità. che devo dire? devo scusarmi? perchè c'è pigrizia e noia? devo scusarmi io perchè pecco d'insolenza? ma io rido, perchè è vita, perchè scocciare significa essere vivi e mai potrò scusarmi di essere viva, soprattutto dopo aver ricamato parole dietro le tendine per anni. Insomma, mi si perdoni l'intraprendenza, ma al mondo, come diceva la nonna bisa di casa ravaioli, c'è posto per tutti e forse, certa gente, è dov'è perchè di posto ce n'è troppo. cominciamo a spartire equamente, ad essere coerenti, a guardarci per come davvero siamo senza aggrapparci agli abitini che fanno le maschere indossate da tutti, ogni giorno, santo o peccatore che sia. rido e mi abbandono all'eccesso di un'esaltazione brillante come uno scarabeo metallizzato. la giornata è finita: dodici ore e l'esaltazione sarà scomparsa. nessuno ne avrà sofferto, e tornerò ai miei merletti, ma che corse ho fatto. aaaaah! avete mai sentito il sospiro di sollievo dei bimbi dopo che hanno riso a crepapelle per ore? ecco, sospiro così, ossigenata e stanca. tutto è un feroce grafico di umori, conquiste e negatività. questo picco punge la schiena, ma sto già scendendo.


rinnovato (o è passato troppo tempo dall'ultima volta che lo avevo visitato!) e proprio bello il sito ufficiale di carmen consoli: flash regna incontrastato, ma è usato daddio!!! ;) merita, merita, merita... interessanti risorse audio sparse in giro, pagina news molto aggiornata, forum vivo, sezione interamente dedicata a l'anfiteatro e la bambina impertinente... incredibile carmen, dalle parole orgogliose e fragili, dalla poesia coraggiosa e innovativa, dalle idee sorpendenti...


anche questa mattina ho ricevuto una e-mail di non poco peso, con oggetto: "uno straccio di pace"... e gino strada scrive:
"...Se fossi in Italia, probabilmente mi incazzerei quanto voi, ma credo che in questo momento conti poco.Quello che conta, invece, é che questa guerra, a differenza della Guerra del Golfo, la possiamo vedere. Magari un po’ distorta - ciascuno tende a portare acqua al mulino del proprietario del medesimo - ma c’é, la possiamo vedere. [...] Noi, finora, abbiamo documentato vittime: anche oggi abbiamo aggiornato l'elenco di Kabul, i nostri dati sono parziali, ma forse proprio per la loro parzialità, veri. Assolutamente veri. Questo é un bel vantaggio che abbiamo rispetto alle televisioni da immagini di repertorio non dichiarate, quelle che mostrano i marines con il volto dipinto sfrecciare tra le palme di qualche giungla asiatica. Possiamo far vedere la guerra, e potremo continuare a farlo anche quando le centinaia di giornalisti saranno migrati verso nuove 'notizie'. [...] Perché di guerra da far vedere ce ne é una sola, quella fatta di morti e feriti, di vite e di case che si frantumano, sacrificate alla 'guerra globale contro il terrorismo'... "
{ more @ Emergency }


finalmente ho capito cosa sta succedendo: da diversi giorni mi giungono decine di e-mail con oggetto "Re: " ed indirizzo del mittente modificato co nun underscore inziale " _ " Tutto questo perchè molti utenti che usano Outlook e family sono bersaglio sicuro per il nuovo virus bastardo Badtrans. fate attenzione agli allegati di posta, disattivate l'anteprima delel e-mail, aggiornate i client con le patch e tenetevi aggiornati. { via Punto-informatico }


martedì, novembre 27, 2001


inizio egregiamente la giornata dopo aver riso guardando il clip di gino pollazzone che canta tu vuo' fa' 'o talibano, ricevuto in allegato ad una e-mail :) nonostante tutto, ammetto, fa ridere... tra l'altro l'avevo visto anche su blob...


sabato, novembre 24, 2001


sul sito de la repubblica c'è in corso un sondaggio: qual'è la fotografia, tra quelle proposte dalla redazione, che rappresenta meglio la guerra? molto indicativo il fatto che la più votata sia stata quella di bush... forse sarebbe più significativa una vignetta di un umorista, come vauro, che ritornato dall'afghanistan non ha fatto altro che disegnare l'orrore e l'assurdità di una guerra che sembra sempre più scagliata contro un nemico invisibile. chi viene interpellato in merito al significato di questa guerra contro il terrorismo tende solitamente a rispondere che sì è giusto combattere i terroristi con la forza, perchè pare non ci siano altre vie efficaci, ma che in sostanza sarebbe più giusto trovare vie alternative per la pace. la verità è che siamo tutti dubbiosi, confusi, anche di fronte alla realtà più chiara. razionalmente opteremmo per la pace, per il dialogo, ma istintivamente parteggeremmo per le bombe. c'è un grande smarrimento in tutti noi, esausti per l'orrore e la violenza che ogni giorno leggiamo sui giornali, sul web o che guardiamo in tv. le notizie sono poco chiare, a volte addirittura inattendibili. tutto ciò che parte dall'area di fuoco e piombo giunge in europa e america amplificato, distorto, già inquinato da ideologie politiche faziose e rabbiose. gino strada ammette ferocemente che la guerra non è mai la giusta scelta per risolvere i conflitti internazionali e che ogni guerra porta solo altro dolore, altro orrore, e aggrava le ferite dei popoli colpiti da queste tragedie. una guerra va guardata non solo con occhi politici, ma soprattutto umani, va interpretata, credo, prima di tutto secondo il punto di vista di chi, sotto ai bombardamenti ha perso tutto, anche parti del proprio corpo e vivrà il resto della proprio vita menomato, solo e posseduto da traumi psicologici irreparabili. non voglio cadere nella retorica di bassa lega, ma ho come l'impressione che in giro non ci sia una gran chiarezza su nulla. dovremmo domandarci più spesso che cos'è realmente il terrorismo, e se, dopo l'11 settembre, non lo si sta alimentando anzichè soffocarlo. ma davvero crediamo che i terroristi veri siano dei talibani che vivono con 4-5 fucili in mezzo alla steppa afghana con le loro tre capre? davvero abbiamo paura di un popolo imprigionato nel lutto sociale e psicologico che lo incatena da vent'anni, prodotti inaccettabili ma circoscritti, di coercitive imposizioni di pochi estremisti fanatici? a mio avviso il vero terrorismo ce lo abbiamo in casa, in europa, in america, negli states, e vive di denaro, di moneta pulita o riciclata. forse avremmo potuto accettare di più una guerra contro i talibani perchè sono dei fottuti bastardi che calpestano i diritti civili... ma non si può certo scegliere di bombardare un popolo perchè vive in un modo diverso dal nostro, anche se questo modo va contro ogni rispetto umano... avrete visto sicuramente tutti sciuscià, ieri sera, e forse anche voi avete avuto l'impressione che anzichè far partire gli aerei e spendere 100 miliardi al mese per ammazzare dei civili, forse sarebbe più utile indagare sulle piste dei finanziatori del terrorismo internazionale, ingrassati da profitti di dubbia moralità, e delle multinazionali dalla doppia identità. a volte mi viene in mente l'assasinio di jfk ed il fatto che lo stesso governo, implicato vergognosamente in quell'omicidio, sia riuscito ad insabbiare tutto. la verità c'è, ma troppa gente non ce la vuole far vedere. non ci sono mai solo due strade, non ci sono mai solo due colori. bush si arroga il diritto di controllare il mondo come vuole, perchè la sua nazione è la più potente, sia militarmente che economicamente. bush si sente il re del mondo intero e crede di poter agire come gli pare, incitando gli americani con frasi patriottiche e di giustizia, che tanto hanno giovato alla storia degli usa e che da sempre sono l'ossigeno della loro società multietnica. Dio, Patria, Famiglia: i pilastri di una mentalità militare, tipicamente americana, esportata in tutto il mondo e clonata secondo le esigenze degli altri stati. i patti nato ci costirngono a far scendere in campo i nostri militari, come burattini di un pugno di politici galvanizzati da potere, prestigio, inebriati da ideologie di giustizia e verità. pare che certi principi da idee divengano ideologie e producano fotografie sfuocate di una sitiuazione storica mutante e seriamente preoccupante. non si pensa più a che tipo di giustizia sia necessaria, a quale grado di giustizia, a chi veramente merita la giustiza. si cerca la giustiza con la forza, la si identifica in altri sentimenti, la si confonde ambiguamente con ipotesi di giustizia, la si mescola all'accecata disperazione. martino e fini si sono gonfiati il petto, hanno applaudito al coraggio inimmaginabile di giovanissimi militari che per il nostro paese sarebbero pronti a morire. ma a morire per che cosa?
quattro giornalisti sono stati assassinati mentre cercavano di testimoniare cosa stava accadendo nella zona di guerra; hanno trovato la morte mentre cercavano risposte alla vita, alla giustizia tanto sgualcita dentro le bocche di tutti i governatori del g8, mentre inseguivano una verità, forse la verità, a questo dolore che sta dissanguando la speranza, nascosta dietro ai fucili, alle facce rugose solcate dal vento e dal sale di altri disperati. e tutti ora ci domandiamo mestamente che senso ha avuto questa perdita, perchè queste persone coraggiose hanno dovuto pagare un prezzo così alto per la loro coerenza e la loro sete di verità. ed ecco che ritorna la confusione, che mi appare tutto sbagliato: il luogo, i protagonisti, la sceneggiatura. è una guerra sbagliata nel posto sbagliato con mezzi impropri e i comandi sbagliati. è una guerra che semina vittime sbagliate e colpisce obiettivi sbagliati. è una guerra che non fa nessuna giustizia. è soltanto la guerra del verde dei dollari e del nero del petrolio.

{ Bookmark } pappagalli verdi di Gino Strada.


giovedì, novembre 22, 2001


{ Informazioni di servizio }: el bandolero stanco web site è tornato: aggiornate il vostro bookmark! vi aspetto su www.elbandolerostanco.com :)


mercoledì, novembre 21, 2001


f2s ha deciso di far impazzire i propri utenti... anche il mio blog è stato oscurato, o quasi... suppongo non avrà lunga vita... volendo salvare il salvabile ho già cambiato server, come ben si vede... non che fosse fondamentale ocurrencia, ma almeno così posso continuare a scrivere, anch'io.. ;) aggiornate i vostri bookmark, grassie :D
{ Informazioni di servizio }: per ebs sto facendo il possibile: notizie e aggiornamenti sicuri li scriverò qui. Per restare in contatto e avere info sull'andamento del sito iscrivetevi alla ebs newsletter dal sito di domeus... tenete duro, può darsi che la situazione si normalizzi come può darsi di no... comunque, se tutto andrà come previsto, ma alla sfiga non c'è mai fine (e non ha misura, decenza, rispetto, etc..), a breve ebs avrà un nuovo url... che la forza sia con me...


lunedì, novembre 19, 2001


se soffrite d'insonnia e non sapete più cosa leggere per farvi venir sonno... bhè, ho la soluzione che fa al caso vostro! Provate a leggere questo malloppone d'ateneo, magari vi aiuta... (warning! .pdf file, 338 kb)


ho finalmente scoperto perchè ebs è irraggiungibile e il motivo è così catastrofico che mi metterei a piangere, ma siccome non ho voglia di piangere mi limiterò a rattristarmi: il server che lo ospita è in banana, ma proprio banana totale e non si sa nè se nè quando verrà ripristinato....essendo un servizio gratuito temo nessuno si gratterà il capo per risolvere la questione a breve... è forse giunto il momento di acquistare un dominio di primo livello con spazio web italiano??? temo di sì.... sono rattristatissima: mi aspetta un gran lavoraccio... spostare tuto il sito, settare tutto, segnalare il cambio di indirizzo... ma perchè? dico, ma perchè? ha un senso tutto ciò? è una sofferenza che cela miglioramenti emotivi o anche solo più semplicemente tecnici? se ci siete una e-mail potrà confortarmi, la mia chioma si è lisciata, tremendamente... sob! sob!.... ah!... visto come vanno le cose non mi stupirei se anche questo blog ad un certo punto scomparisse nel nulla...


sabato, novembre 17, 2001


incredibilmente simile a fat boy slim, the wise guys trita il ritmo e lo ricuce con maggiche protuberanze musicali...


nel tardo pomeriggio ho visto in tv la presentazione dell'85° giro d'italia e, a parte il fatto che l'edizione del 2002 sarà un giro parzialmente italiano, visto che partirà dall'olanda, ho appreso con profonda tristezza che il magico adriano dezan è scomparso da poco e non potrà più accompagnare il giro d'italia che, diciamocelo, gli deve molto... la sua voce ha caratterizzato questa importante manifestazione sportiva e sarà dura guardare il giro senza adrianone... lasciando queste notazioni tristi continuo a raccontare la trasmissione dicendo che il tizio coi capelli bianchi che era sul palco, per me, non era affato candido cannavò, bensì maurizio crozza... adesso capisco perchè mi fa tanto ridere quando lo vedo su quelli che il calcio, perchè è identico all'originale, anzi: è più dell'originale... :) come sempre sia davide cassani che maurizio fondriest hanno descritto benissimo tutte le tappe più importanti del prossimo giro del bel paese e pare ci sarà pane per tutti i denti. tra i numerosi ospiti ho intravisto un pantani annoiato, un cipollini arzillo e un frigo platinatissimo, peggio di platinette... la valletta era, per l'occasione, la sempiterna e ubiquitaria ravegnini, che non si sa bene che mestiere faccia, ah! sì, la valletta... e che non ha detto niente di particolare, anzi, si direbbe che non ha proprio parlato, se non per tre battute preparate, dette con tono impacciatamente disinvolto che ha dato solo l'aria di una pagliacciata venuta bene... poooovera.... inutile presenza scenica di una valletta improvvisata che, per riscattarsi dal ghetto silenzioso in cui cassani e co. l'avevano gettata, (con un cannavò ingessato che ha detto cose ovvie e inutili quanto gommose), ha spiaccicato una tremenda frase fatta su adrianone e l'atmosfera di cordoglio e commozione che si era creata attorno al compianto giornalista si è spezzata per un attimo con fastidio di tutti... che tristezza...


buona recensione di sonia paolin su tutte le cicogne del professor vecchioni :) (del 26 luglio 2000)... e visto che sono in tema, segnalo che ci sono novità su ebs (per chi riuscisse a vederlo, perchè, a quanto pare, ci sono ancora grossi problemi di rete nazionale, il sito invece sta bene...)


venerdì, novembre 16, 2001


i fotomontaggi più chiacchierati e criticati dopo l'11 settembre... l'omino con gli occhiali l'hanno appiccicato dappertutto, anche dove non avrebbero dovuto, ma si sa, l'irriverenza è figlia del fotomontaggio... alcune immagini sono esilaranti, altre disdicevoli, ma pur sempre originali...


giovedì, novembre 15, 2001


recente articolo su alda merini pubblicato su l'espresso... "...La poesia l'ha salvata? «Macché, mi ha dannata. Certo, esiste il momento sublime in cui scrivere è tutto quello che hai. Ma il mondo della cultura, degli scrittori, delle case editrici è terribile», osserva la poetessa che oggi vive grazie al contributo della legge Bacchelli..."


sembra proprio ci sia un problema di Rete piuttosto serio. ebs è raggiungibile solo in orari atipici e strani, tipo durante le prime ore del mattino (dalle statistiche di accesso apprendo che diverse persone, me compresa, hanno visto e sfogliato ebs dalle 7 alle 9 di mattina) o durante la notte... so che la telecom ha sempre un gran da fare sulla rete e con i suoi lavori di miglioramento e di potenziamento impedisce il normale flusso di dati in certe ore della giornata, disabilitanto momentaneamente alcuni server... suppongo sarà questione di giorni... portapazienza....


e in effetti anche morpheus è un buon peer2peer per condividere risorse audio, video e altro in Rete, con altri centinaia di utenti: l'interfaccia è molto simile a quella del napster prima maniera, forse più semplice da utilizzare di gnotella; l'installazione è facile e veloce: a differenza di gnotella però occorre un nickname... però se la rete è lenta scaricare file si tramuta in un'attesa sofferta e penosa... e poi ti possono arrivare messagi del tipo: "Hai rotto le palle!" semplicemente perchè sei a metà download di un file di 4 mb e l'amico simpatico che aveva condiviso la cartella, contenente l'mp3 da te scelto, ha una connessione lentissima e crede di poter offrire mb a profusione così, in 10-15 minuti di permanenza online, e quando decide di disconnettersi si scoccia di questa sua invidiabile (e barocca?) generosità e ti insulta, perchè gli rimani attaccato alla directory condivisa come una pulce sul cane mentre lui vorrebbe tagliare i ponti con la Rete... sarebbe bastato un gradito "...Hei, scusa, mi sto disconnettendo, sospendi il dwnld...", in fondo non gliel'ha chiesto nessuno di allacciarsi alla rete di condivisione file con un modem piccino e scorbutico... il maleducato è lui... non trovate?


mercoledì, novembre 14, 2001


in mattinata ho fatto una capatina allo cd store più vicino per comprare motherland, di natalie merchant... bhè, che posso dire, è proprio come me lo aspettavo: buono buono, saporito e delicato come un risotto alla zucca fumante e zuccheroso, ma con l'aspro pungente e arguto del prezzemolo... per chi volesse saperne un po' di più segnalo il sito di frank, dalla grafica non esaltante, ma ben fatto, che offre tutti i testi delle canzoni di miss merchant... online è possibile acquistare anche i biglietti dei concerti, ma temo non sia una gran notizia per noi europei, sarebbe un po' scomodo andare... :) domanda: come mai negli states i concerti iniziano alle sette di sera, massimo otto e in italia invece si devono aspettare le 22???


l'era post-napster sembra davvero migliore di quella precende il peer2peer più famoso della Rete... appena scaricato e installato gnotella, gli mp3 viaggiano a razzo... sono felicemente sorpresa... questa tecnologia non smetterà mai di stupirmi :)


il sito de el bandolero stanco continua ad essere irraggiungibile, ormai da due lunghi giorni (?) ma suppongo sia un problema di Rete più che del server che lo ospita. qualche nodo di Rete tra noi e lui dave essersi inceppato... un paio di utenti riescono comunque ad accedere al sito (lo vedo dalle statistiche di accesso) dunque ebs c'è... pazienza, pazienza... sob! sob!


martedì, novembre 13, 2001


rimango sempre interdetta su come la realtà riesca a superare l'immaginazione. questo fa particolarmente impressione se ci si era scoraggiati verso un'idea di realtà preconfezionata nella propria mente. ogni attimo della giornata è un confronto tra l'idea che abbiamo del nostro presente e ciò che esso invece è realmente, sopra al ring della nostra autodefinizione. per chi si sente atleta dei sogni e delle fantasie sono certa sarà sconfortante constatare quanto i sogni divergano dalla realtà, ma ormai si sa, tutto porta eccezioni, e così eccoti che la realtà può sorprenderti in modalità ammutolenti, in ogni dove ed in chiunque. ognuno di noi potrebbe enucleare teorie al riguardo delle più colorite e strabilianti, raccontare di come sia riuscito ad ottenere quella o questa cosa senza averci sperato un minimo o ancora a quanto si senta graziato nell'aver appreso che un paio di occhi graziosi si sono posati sulla sua vita sregolata e sbandata senza peraltro averne meritato anche solo un battito di ciglia, ma qui si sfocia in un altro discorso e lasciamo perdere... spesso accade di costruirsi in testa un'idea personale di fatti e situazioni o, più frequentemente, succede di farsi una certa idea di una persona e si crede che essa reagirà in un determinato modo alle nostre azioni, ed invece finisce che quella persona ha reazioni ed iniziative completamente differenti da quelle che ci si aspettava. e questa sorpresa può combaciare a pennello con le nostre malcelate aspettative. aaah, le aspettative... che dolce intruglio ingannatore, quale ago sottopelle, che aspro frutto da aperitivo per giornate sdrucciolevoli... bhè, che dire: tutto ciò è molto affascinante. a volte anche un solo gesto, breve, circoscritto, attutito, ti stupisce e ti lascia un buon odore addosso, come se fossi appena uscito da una mela delicious...


lunedì, novembre 12, 2001


La famiglia Barbapapà Barbapapà
ne avevo già parlato qualche mese fa, ma oggi per caso mi sono imbattuta nuovamente su quest'argomento e perciò... :) sui Barbapapà, gommosi e simpatici personaggi delle fiabe anni '70, per i quali personalmente andavo matta, si possono reperire in Rete parecchie informazioni, in tutte le lingue. I siti dedicati sono centinaia e citarli tutti sarebbe impossibile, almeno in questa sede. In giappone, ad es., circolano siti piuttosto ben fatti, ricchi e fantasiosi ma discretamente incomprensibili, almeno per chi non capisce il giapponese.... anche in italia, dove questi strani pupazzi arrivarono verso la fine degli anni '70, molti appassionati hanno allestito piccole home page dedicate al celebre cartone animato: c'è chi ripropone disegni, chi ha trascritto brevi favole, chi offre alcune semplici informazioni e chi, invece, con un approccio più tecnico e professionale, ha redatto paginette davvero ricche di notizie e curiosità. come tutti ben sanno la sigla originale, che nella versione italiana era cantata dal buon Vecchioni, ha fatto il giro del mondo e ancora oggi ha un effetto zuccheroso e da panna montata in tutti noi, risvegliando la porzione fanciullesca che conserviamo gelosamente dentro. mi limiterò a segnalare alcune risorse in merito... su naughty kitty, cha ha tutta l'aria di essere una specie di sito ufficiale, oltre ad info di vario genere, comprese quelle sugli autori del cartone, sono disponibili, per l'ascolto ed il download, 2 files .mp3 della sigla del cartone: in tedesco e in francese; un sito amatoraile tedesco offre il testo del brano tradotto in varie lingue... sul sito del progetto prometeo, invece, trovate una serie di link per scaricarsi gratuitamente il brano in italiano de "La famiglia Barbapapà", cantata da Roberto Vecchioni, con relativo testo...


problemi di server su ebs... chissà che cavolo è successo... bhè, portate pazienza :)


domenica, novembre 11, 2001


sito spazialissimo quello di lenny kravitz :) occorre flash


per caso ho guardato uno stralcio degli mtv music award di francoforte ed ho appreso con piacere che il premio per la miglior revelazione dell'anno è andato Dido... il suo cd è proprio bellissimo, anche nei testi... sul sito ufficiale si possono ascoltare alcuni pezzi in versione integrale...


sabato, novembre 10, 2001


su radio vh1 spesso trasmettono brown skin di india.arie, un brano davvero bellissimo e morbidissimo, come tutto il cd, del resto, e che mi mette le lacrimucce agli occhi quando guardo la pioggia fuori: vorrei proprio stessimo andando incontro all'estate... sob! sob! e pensare che è nevicato...


ho pensato tutto il giorno ad un aspetto non trascurabile della vita: l'interazione col mondo esterno. tutti interagiamo ed abbiamo a che fare con decine e decine di altre persone tutti i giorni, direttamente o indirettamente. scegliendo di vivere quaggiù, nella società così detta sviluppata, dobbiamo accettare un prezzo da pagare, in parte col portafogli ed in parte con la coscienza. e questo prezzo lo puoi anche accettare se in cambio ottieni la tua vita liscia e vellutata, se ti lasciano un posto privato dove stivare le tue cose e i tuoi stati d'animo, insomma: accetti di pagare con denaro e pelle se in cambio sai di poter ottenere una fetta decisamente invitante ed appagante della torta. poi però c'è l'imprevisto, che scombina i tuoi progetti, che altera questo equilibrio precario tra te e il mondo esterno, e ti fa sentire in un centinaio di modi diferenti in relazione alla tua indole e alla tua storia, ma comunque sempre in una prospettiva devitalizzante ed il prezzo sale, lievita, come per i beni di consumo in periodi di inflazione, e la tua pelle non riesce più a sostenere questo esborso, il portafogli non basta, e cadi in un circuito infame dove divieni a poco a poco debitore verso un sacco di situazioni e persone. l'amarezza condisce questo imprevisto, perchè ti accorgi che non avevi desiderato affatto che la situazione mutasse in quel modo e soprattutto sai perfettamente che ti ci sei trovato in mezzo come uno stuipido e non sei riuscito a dire di no ad una serie interminabile di proposte. ma la frittata è fatta e ti ritrovi sbalestrato e fuori da ogni binario immaginabile, con in testa il solo desiderio di scappare da tutto e chiudere ogni rapporto con quel mondo esterno al quale sei chiamato ad interagire. finisce a uova in faccia un promettente rapporto sociale che era esordito brillantemente sui banchi di scuola e che aveva dato il primo segno di malattia una notte d'inverno, aggrappato alle labbra di un'immaginaria infatuazione sentimentale. tutto si scolorisce di fronte a questo imprevisto che come un folletto goliardico ha inciso in profondità la tua autostima, la tua forza incrollabile, il tuo sciolto atteggiamento da conquistatore di terre inesplorate e di incantatore di serpenti, perchè da giovani si è sempre un po' presuntuosi ed efficacemente ingenui, quanto basta per scivolare sulle cose come su di una tavola da surf col vento nei capelli e gli spruzzi di vita in faccia. quell'imprevisto gioca una carta temuta, un carico incontrastabile, ti fa briscola in un momento; e tu, con nella mano un misero due di bastoni, cerchi invano un rifugio. ed è lì che scatta uno strano meccanismo e ti scopri in un baleno abitante di un mondo parallelo, col quale non devi affatto interagire perchè ti impone alcune semplici regole difficilmente raggirabili, e quel mondo di prima, quello vero, è solo un sogno, e lo vivi di notte, in una serie feroce di prove e moviole che ti preparano al tunnel infido della paura, dal quale non sai mai se ne uscirai del tutto. poi una mattina ti alzi e ti senti invisibile, trasparente, senza ossa nè muscoli, cammini e fai le solite cose ma è some se tu non ci fossi e pensi che vorresti startene tutto il giorno chiuso in una stanza a fissare il soffitto, controllando ogni molecola che si aggira nel tuo corpo, senza sgarrare di un millimetro. nulla è come prima per te, c'è qualcosa che si interpone tra te e il mondo in attesa di interagire con te. quell'imprevisto è diventato un moscerino che ti ronza detro al cervello, logorroico e fastidioso non ti lascia libero di pensare e a poco a poco le cose cominciano ad apparirti obliquamente, prive di punti di appoggio. rovistando nel cassetto trovi un numero, uno solo, che aspettava le tue dita da dodci mesi. dodici mesi. un semplicissimo numero di sei cifre da comporre per giocarti quel due di bastoni che hai rimasto nelle mani e farla finita, in un modo o nell'altro. è la paura che ti frega, è la solita fottutissima paura e se ti avessero spiegato prima che aver paura della paura è la prima cosa inassoluto da evitare, bhè, avresti giocato diversamente le tue carte...


dopo una serie intermianbile di cattive notizie, eccone una buona in tema di inquinamento atmosferico... incrociamo la dita....


molto carino e ben fatto il sito di max gazzè, uno dei giovani talenti cantautorali della scena musicale italiana odierna. come al solito mancano i testi delle canzoni e una descrizione più completa del'attività dell'artista. le risorse audio sembrano tutte in banana: impossibili da ascoltare... peccato... segnalo anche il sito di francesco, fratello di max, autore di quasi tutti i testi della premiata ditta gazzè&gazzè...


un vero week end di fuoco per chi viaggia in treno. i pendolari sono graziati da questi minacciosi incroci di braccia, ma i turisti ne soffriranno un po'...


venerdì, novembre 09, 2001


da due giorni ho qualche problema di ricezione con la posta elettronica (direi soprattutto oggi) e strani malesseri di server, e così se qualcuno di voi mi avesse scritto una e-mail all'indirizzo bellachiomanet[at]katamail.com o a elbandolerostanco[at]katamail.com è pregato di riscrivermi, grazie (e scusate)... :)


restyling totale di vitaminic: non so se mi piaceva più prima o adesso... cmq rimane un gran sito, spaziale nei contenuti e nella funzionalità...


giovedì, novembre 08, 2001


cortometraggi.com: un intero sito dedicato ai cortometraggi. Bellissima iniziativa, interessante opportunità ... Il sito è leggero, curato e ben fatto, e i corti sono tutti da guardare... :)


"...lanciato come un pazzo a rincorrere sempre gli stessi dannati schemi espressivi. Tu. Io. Tu ed io, in una girostra beffarda di illusioni semantiche e ridanciane. Avevo sete: di te, dei tuoi atteggiamenti rubati al silenzio, di quello sguardo sempre attento a tutto, della tua voce. Avevo un'insaziabile sete disgregatrice che mi stava prosciugando lo stomaco ed il cuore, come fossero avvolti nella carta assorbente. Liquida, sciolta, profumosa, ti inalavo in ogni tua singola cellula odorosa, nell'attesa di porre fine a simili strazianti vaneggiamenti emblematici. Non avevo nessuna scelta, non me ne avevi mai date, saresti stata ovvia, e a te non è mai piaciuta l'ovvietà. Ironicamente appoggiato a consoiderazioni gommose e subliminali, profuse a fiotti nella mia mente solitaria e ammorbata dalla tua assenza, finivo con l'identificarmi negli oggetti che ti capitavano addosso o tra le mani, negli strumenti che abitavano la tua stanza, per sentirmi parte integrande di un rifiuto incessante. Stupide alternative mentali ad una reale esigenza di starti vicino. Non avresti capito, non ne avevi mai avuto l'interesse. Ti piaceva giocare. A me no. E così è finito tutto dentro a questo tramezzino al tonno, sbranato al tavolino del Muffin's Tea Room, in un pomeriggio uggioso di dicembre, con negli occhi solo le tue gambe, lunghissime e avare, come questa cola light. Per un attimo, con ancora il dolciastro dell'insalata in bocca, ho immaginato di essere un tuo reggiseno, l'indumento più fortunato che sia mai stato creato. Nero e col pizzo sarei rimasto abbracciato a te per tutto il giorno, ovunque ti fossi trovata, anche nella metropolitana affollata, dove nessuno si sarebbe accorto di niente. Aggrappato mammifero al tuo petto avrei assecondato ogni tuo gesto, senza protestare. Sono uscito dal bar camminando al ritmo flessuoso che genera vita e anidride carbonica attorno a te ed ero assorto contemplativo sul tuo collo, liscio e voluttuoso. Ho urtato un'anziana signora claudicante, facendole cadere a terra un sacchetto con dentro l'insalata e le uova. Ho sorriso e poi le ho chiesto scusa, ma era come se lo stessi chiededo a te e ho sentito una fitta allo stomaco. L'anziana signora mi ha gridato contro un paio di cattiverie e se n'è andata. Non trovo soluzione al nostro dedalo, senza che ci sia qualcuno che mi urli contro..."
(Richard Blessom, Improbabili impressioni)


l'estate è finita? mai nulla di più sbaglaito fu detto: provate a salire sopra ad un treno qualsiasi e fatevi un giro di almeno 60 km, in modo da restare seduti dentro alla carrozza per almeno 50 minuti... bhè, rimpiangerete amaramente di non aver calzato i vostri sandali estivi e di non aver aggiunto nello zaino l'acqua fresca ed il ventilatorino portatile... come, che c'è di strano?... siamo in novembre, certi accorgimenti da turista ferragostano non dovrebbero proprio sussistere... eppure va così, le ferrovie dello stato amano l'abbondanza, perchè vogliono che gli utenti godano appieno del servizio di trasporto proposto... come abbondano le fs sul riscaldamento delle carrozze non abbonda nessuno: vi assicuro che ci sono ben poche cose fastidiose come un viaggio affrontato a queste temperature, con l'aria che ti secca la gola ed il vapore acqueo del respiro della gente che bagna i vetri dei finestrini... suppongo di essermi vaccinata a tutte le malattie esistenti respirando l'aria densa e gassosa dei treni, e forse sarà per questo motivo che mi ammalo raramente... avete necessità di vaccinarvi per prevenire le influenze? fatevi un bel viaggetto in treno, anzi, prendetevi una bella settimana di ferie e fatevi tutti i giorni, x due volte al dì, il tragitto forlì-bologna, con treni regionali... vedrete che vi vaccinerete a puntino... l'aria abbonda di virus e batteri, di polveri e gas irritanti ad effetto serra e chissà cos'altro... le fs sono generose, abbondano e non buttano via niente, proprio come si fa col maiale :)


sul sito dell'elektra records c'è un eloquente raccolta di risorse audio-video integrali di brani cantati da Natalie Merchant: tra i pezzi proposti svetta su tutti il primo singolo di motherland, just can't last, già uscito negli states, proprio buono...


mercoledì, novembre 07, 2001


seri problemi anche col server... non è giornata, decisamente non lo è...


su cdnow.com trovate una golosa anteprima del nuovo album di natalie merchant: 40 secondi di ogni brano ascoltabili in stream...


oggi ho seri problemi di posta, non riesco a ricevere un piffero...


mi hanno regalato un libro di suzanne vega, una specie di diario che ha redatto lungo tutta la sua vita, ricchissimo di poesie e di testi di sue canzoni: Solitude standing. Racconti, poesie e canzoni inedite. mi è stato detto essere bellissimo, e così ieri sera mi sono immersa nella lettura, sul solito treno ingrato che mi riportava a casa. premetto che non conosco per niente la musica di susanne vega, eccezion fatta per Luka (1987) e Tom's Diner (1987)... bhè, il libro non mi ha rapita granchè, è difficile comprendere a fondo l'intimità e la profondità di un diario, di una raccolta di poesie, i libri di poesie sono i più difficili da leggere, almeno per me... certi brani però sono curiosi e gustosi, come quelli che raccontano di suzanne adolescente o di quando iniziò a girare per gli states, sola con la sua chitarra... per un sacco di motivi miei, mi stupisco sempre un mucchio della gente che prende la sua valigia, piccola ed essenziale, e parte, andandosene tranquilla ed eccitata in bocca al mondo con nel naso l'odore della notte e l'aroma dell'esplorazione... e poi trovo davvero eccezionale che le persone abbiano necessità di scirvere e di creare qualcosa che gli appartiene così intimamente da lasciare sbigottiti...


il 13 novembre uscirà motherland, l'ultimo lavoro di Natalie Merchant: confesso che è forse tra i pochissimi cd che stavo aspettando con un certo interesse e che finirò con l'acquistare senza batter ciglio, nonostante in giro ci sia davvero buona musica... la merchant è speciale, ha un tocco invidiabile quando scrive le liriche delle sue canzoni, nessun pezzo è buttato lì, come viene e nessuna sua riflessione può passare inosservata, senza scuotere... ogni sua tournèe è un viaggio interminabile attraverso gli states... negli usa vanno pazzi per la merchant, ogni data è un tutto esaurito e la gente prende gli aerei per assistere ad un suo show, si fa code lunghissime per acquistare i biglietti o attende ore dopo i concerti anche solo per salutarla e stringerle la mano o per farsi scattare una foto con lei... natalie da noi appena si sa chi sia, forse viene trasmessa ad orari impossibili su emittenti colte dal taglio d'autore... qualcuno di voi forse ricorda i 10,000 maniacs: ecco, natalie per 10-15 anni ha scritto e cantato con loro, e dopo averli lasciati sono piombati nell'oblio, o quasi, nonostante continuino a suonare e a comporre...


martedì, novembre 06, 2001


Roberto Vecchioni al club Tenco del 1993


la notizia è raccapricciante, mi lascia così sgomenta che fatico a parlarne, al solo pensiero mi si accapona la pelle... e pensare che in giro c'è gente che a queste cose ci pensa tutto il girono, si lima il cervello notte e giorno, looppa fenomenali progetti noir, fino a che, in una serata autunnale, con nebbiolina e umidità spumosa, esce di casa e prende l'auto, si fa un giro di un'oretta, magari un po' verso la campagna, si fuma un paio di sigarette, piange appena e con gli occhi umidi soffoca un lamento rauco e strisciante, poi si ferma, al buio, vicino ai binari della ferrovia, lascia l'auto aperta, incustodita e spettinato e sudato scende, con le mani tremanti e la gola secca, mentre gli gocciola la fronte di paura, si incammina verso il nero della notte, con in testa urla e ricordi affilati come lame di una spada, e in preda alla disperazione più cupa, farfugliando qualcosa che ha a che fare con l'odio e l'amore e l'abbandono, appoggia malamente un piede e scivola, volando sotto un eurostar lanciato a mille lungo la dorsale milano-ancona... ieri sera un cinquantino ha preso una decisione dura e definitiva, meditata chissà da quanto. ero tra quelle centinaia di persone che sono rimaste in sosta un'ora alla stazione di reggio emilia senza sapere cosa fosse accaduto. a bologna ho capito e mi sono arrabbiata: con quell'uomo, con le ferrovie dello stato, con la famiglia di quell'uomo. ero nera. i passeggeri erano tutti nervosi: quel ritardo stava loro causando grane. per la verità anch'io mi sono innervosita. simili disgrazie amplificano i casini, convolgono migliaia di persone, ma suppongo dovesse andare così. è stato un gesto pazzesco: quell'uomo ha reso pubblico un dolore insopportabile, ha scelto una modalità pazzesca per dire a tutti che era incastrato tra la vita e la morte e che in nessun caso, con nessun discorso, ne sarebbe uscito vivo. stretto nella morsa della tristezza, di mille razzi rabbiosi sparati contro tutti e contro sè stesso, ha piegato testa e le braccia e si è lsciato esplodere, come una bomba... allo specchio, ieri sera, mi sono guardata bene in faccia ed ho percepito un accenno di tremito... è una scelta, mi sono detta, una scelta, senza troppe complicazioni... già, mettiamola così, sul piano della scelta, ma si può ancora parlare di scelte quando si gioca una carta simile? audrey saprebbe che dirmi, e forse mi direbbe che ha scelto la via più facile... non so...


su concento.it trovate alcuni videoclip del concerto Rinascere Insieme - Let's run together, tenuto giovedì 1 novembre ai Manhattan Center Studios di New York... occorre windows media player


lunedì, novembre 05, 2001


ieri ho ricevuto una bellissima notizia che mi ha commossa, perchè certe notizie mi colpiscono propio nel cuore, giù, giù, fino ai sensi più nascosti, proprio quelli che tengo stretti stretti, sotto la scorza da donna dura... ieri è stata una bella giornata, ricca di sole e sorrisi, con bimbi schiamazzanti ed entusiasti che hanno colorato una ventina di facce adulte un po' smarrite in mezzo a tanta vivacità...ho anche mangiato un casino di melanzane e zucchine impanate e la cosa non mi ha fatto benissimo, ma questo è un altro discorso... i compleanni ti lasciano in bocca un sacco di sapori, sale sulle labbra e granelli zuccherosi sulle gengive... durante i ritrovi di famiglia plurimi e multifunzionali finisco sempre col riflettere sui motivi che stanno dietro a questo strano agglomerato di persone che è, appunto, denominato famiglia ma non riesco mai a focalizzare le idee su di un punto preciso, perchè questo aspetto sociale degli uomini lo trovo molto complesso e ricco di chiavi di lettura... una cosa però è certa: fa parte di noi, da lì proveniamo e a lei tendiamo, in una ricerca continua della felicità personale... e mentre credi che lo scopo primario della tua vita stia nel lavoro o nelle cose che fai e pensi ogni giorno, improvvisamente in un pomeriggio di novembre, col sole e l'aria frizzante, apprendi che l'anno nuovo ti regalerà una nuova vita, una nuova promessa di vita, con tutti i suoi casini ma certamente corredata da bellissime sorprese e soddisfazioni.... vabbè, per farla breve, sarò zia per la terza volta e credetemi, quando l'ho saputo mi sono commossa... anche se una nascita non può mettere tutti d'accordo e non può suscitare sempre l'accondiscendenza di tutti, in determinati contesti assume un significato particolare, ed è proprio questo il bello, quel particolare che rende tutto diverso, e nella mia famiglia i particolari sono importantissimi, come l'asso di briscola...


non lo avevo ancora segnalato? rimedio subito... dopo l'eccellente esordio di friedmix, ecco la spaziale evoluzione dell'iniziativa dell'uomonero: bloggando, la prima web directory dei weblog italiani. Bloggando è un'interessante e brulicante punto di partenza (e di riferimento) per comprendere appieno questa realtà metropolitana dei bloggatori italiani e per avvicinarsi al fenomeno blog: diversi articoli aiutano a capire come si può iniziare a scrivere in Rete e ad apprezzare questo nuovo modo di comunicare... segnalo anche uno speciale blog curato da ludik...


domenica, novembre 04, 2001


dovrei aggiornare botn, dovrei scrivere un pezzo per l'uomonero, dovrei studiacchiare alcune cose, dovrei uscire per un pranzo di compleanno: combattuta e lacerata tra tutte queste scelte, temo, con mio grande spirito di sacrificio, di immolarmi per il pranzo... tra salsicce, regali, bimbi, coriandoli e prati non so proprio come farò... :) questo sole non può tenermi in casa, almeno oggi.... sarà una specie di preparazione psico-fisica per la giornata trenifera di domani...


blogorroico ha rinnovato il vestitino!!! mi piace da matti :)


venerdì, novembre 02, 2001


non me ne abbiate, ma il sito di carlotta è davvero buono: ben fatto, bello e solare, poco flash e molta, molta energia...


sarà il nuovo tormentone di quest'anno?... belloccio, bella voce, energico, canta l'amore in tutte le suppe, da quello sfigato a quello a buon fine... insomma, strappatevi i capelli, eccovi paolo meneguzzi, probabile erede di nek...


anche report ne parlò qualche settimana fa: la terra si sta riscaldando sempre di più e i danni da effetto serra stanno diventando preoccupanti. studiosi e scienziati prevedono mutamenti climatici importanti per i prossimi 30 anni, con disastri ecologici annessi. gli stati uniti sono tra i maggiorni protagonisti di questo inquinamento atmosferico. i gas serra provengono principalemnte dagli scarichi automobilistici e dalle industrie. anche l'agricoltura fa la sua parte, e vi assicuro che è una parte da non sottovalutare, ma direi che incide in questo bilancio in modo meno sistematico e martellante. il protocollo di kyoto non era che un inizio, e, a conti fatti sembra che nemmeno i parametri restrittivi decisi a rio de janerio nel '92, attraverso l'Agenda 21, fossero efficaci. si potrebe dire, in verità, che questo protocollo sia come acqua fresca, ma rappresenta comunque un inizio, un segno di uno sforzo comune per migliorare la situazione mondiale. gli usa non hanno accettato compromessi: si arrogano il diritto di inquinare come e quanto vogliono, *per lo sviluppo*, per *il bene dell'economia del loro paese*. sì, ok, ma tutti gli altri che cosa ne pensano? ci siete solo voi sulla terra? :) la puntata di report dedicata al protocollo di kyoto la dice lunga e mette in luce aspetti decisamente scandalosi del governo bush... durante l'ultimo congresso, tenutosi a bonn, si è fatto di tutto per salvare ciò che poteva essere salvato del protocollo di kyoto, nonostante gli usa avessero dato forfait... mi ha colpito molto il fatto che per poter metter tutti d'accordo sulla effettiva necessità di redigere e rispettare un protocollo di comportamento come quello di kyoto si sia tirata fuori, dal cilindro magico delle politiche internazionali, l'escamotage delle quote di aria, un po' come le quote latte. come funziona? bhè, supponiamo che l'australia abbia un limite pari a 4 misure di inquinamento atmosferico e che l'indonesia abbia anch'essa quel limite, ma che di fatto inquini per 1 misura. siccome l'ausralia risulta inquinare per 6 misure, potrà acquistare dall'indonesia 2 misure di inquinamento, cioè acquista l'aria per poterla inquinare. L'economia ambientale è una discplina assai complessa e ricca di teorie controverse. è sempre più difficile stimare economicamente l'entità di un dànno ambientale o, più semplicemente, il valore di una risorsa ambientale esauribile o comunque difficilmente riproducibile, come l'acqua o l'aria. anche per questa difficoltà congressi come quelli sul progressivo riscaldamento della terra finiscono con diventare una bolla di sapone. agli stati interessano denaro, potere e sviluppo economico. delle generazioni future forse non gliene importa un piffero. questo stra-cantato sviluppo sostenibile forse è una favoletta inventata dall'UE, che coraggiosamente fa di tutto per sostenerla e divulgarla. ma fino a che punto verrà presa sul serio? credete che gli usa ritorneranno sui propri passi? in questi giorni, in marocco, si svolge la settima conferenza sull'inquinamento atmosferico, ovviamente senza gli usa, tutti presi dalla loro guerra e dal loro orgoglio ferito... chissà che cosa ne verrà fuori... chi se ne è interessato ha buone speranze in merito, io sono molto preoccupata...


giovedì, novembre 01, 2001


uno degli aspetti grotteschi del conflitto usa-afghanistan, che sta sempre più diventando una ferita tra oriente ed occidente, è che pur di non lasciarsi travolgere dallo sconforto si cerca di trovare il lato buffo e divertente di tutte le situazioni. a costo di risultare cinici. e così, mentre dilaga la battuta secondo cui osama bin laden stia effettivamente diventando una star, con tanto di orologio yankee costosissimo, e quella di rafforzo secondo la quale non appena i soldati americani lo troveranno per prima cosa gli chiederanno un autografo, negli usa e in europa si moltiplicano siti web umoristici di stampo filo-americano, dall'umorismo nero e dissacrante. anche i comici americani, degli spettacoli televisivi serali più noti, snocciolano battute al vetriolo per scuotere l'opinione pubblica e per esorcizzare, con una risata, grassa o ottusa che sia, la paura e l'offesa che ogni buon americano si porta addosso, ogni giorno. tra le tante battutacce in circolazione, soprattutto in Rete, ne ho trovata una davvero pazzesca, che forse sarebbe da censurare, perchè è tremenda, proprio tremenda e poi perchè sconfina nella realtà dei bimbi, ed i bimbi, si sa, bisognerebbe proteggerli da tutte queste brutture umane. bhè, mi riferisco alla barbie taliban e a ken bin laden... ma guardate la confezione! l'idea è davvero geniale, lo ammetto, non ci sarei mai arrivata, io, e la prima cosa che ho fatto nel guardarla è stato ridere, ridere proprio tanto, ma poi mi è salita una tristezza immensa ed ho provato quasi nausea nel leggere quel talloncino che recita "partecipa all'estrazione di un'auto bomba!"... a cosa siamo arrivati, a quale cattivo gusto, a quale amaro riso... eccoci qua, sfiniti dall'orrore, saturi da bombe ed effetto bombe, sfibrati da notiziari bellici e sanitari, distrutti dal terrore dei contagi o di crolli di tunnel, impanicati per un aereo che ritarda, inorriditi di fronte ad immagini di uomini sfigurati dall'odio e dal rancore, migliaia di vittime innocenti si dibattono senza sosta dentro ad una scatoletta con fusibili e gridano cose che non comprendiamo fino in fondo, e ci sentiano elettrizzare e bruciare da notizie che bucano i monitor dei pc e le tv e sgualciscono i giornali... l'impotenza e l'impreparazione processano i nostri pensieri a mere considerazioni abituali di ciò che siamo, nella luce fioca del giorno appena iniziato, sotto il boato di un urlo straziante... ma ditemi voi, chi può accettare una simile strumentalizzazione dell'attualità in questo senso? il business è arrivato anche lì, tutto è una scusa per *sollevare la gente*, per farla sentire *meglio*, ma a volte vivere il lutto e l'orrore per quello che sono senza la necessità impellente di doverle coprire con qualche cos'altro risulta la cosa più sana che ci sia. possiamo decidere di andare avanti ma senza riderci addosso o imbrattare con idiozie e maleducazione i nostri sentimenti. stiamo vivendo un grande sentimento di sconforto e tristezza collettivo, siamo parti di un'unico sentimento globale, uomini come ormoni circolanti lungo i neuroni del mondo, pulsiamo come i mitocondri che danno ossigeno alle cellule degli stati... sarebbe più accettabile piangere senza sentirsi in obbligo di doverci ridere sopra. io non ho voglia di riderci sopra, almeno non questa volta. eppure c'è chi ci ride sopra, per sentirsi meglio o per guadagnarci qualcosa. negli usa la festa di halloween quest'anno è stata pacata, quasi assente. forse halloween l'hanno festeggiato di più gli altri paesi che con quella festa non centrerebbero un piffero, come l'italia... e sapete quali maschere sono andate per la maggiore? indovinate...


per tutti gli appassionati de l'ottavo nano, la rai ha preparato uno speciale sul sito dedicato alla trasmissione, ricco di videoclip (occorre realplayer): imperdibile!! (sono piegata a mezzo dal ridere... :)


persa per un soffio la trasmissione sul premio tenco, andata in onda ieri su raitre...


come? Vecchioni canterà a New York proprio oggi? "Giovedì 1 novembre Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Enrico Ruggeri e Roberto Vecchioni si esibiranno dal vivo a New York nel prestigioso Manhattan Center Studios, in occasione della manifestazione “Rinascere insieme, let's run together” in ricordo della tragedia dell'11 settembre..." a quanto pare sì: trovate altre informazioni sul sito di radio italia... l'evento verrà trasmesso anche su televisioni locali...


 


> PENSATE LINK-OLÀ



Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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